Friday, October 21, 2011
Sunday, October 16, 2011
Le centurie di Magistradamus
Una bella piazza, piena di cciovani ... mi aschpetto molta energia positiva ...
Quanto sei bella Roma quando è sera...
Le solite fandonie giornalistiche.
Era una gita di educati studenti e ne abbiamo le prove.
Qui è chiaro che il capo comitiva raduna gli amici invitandoli a salire sulla corriera.
Notate in quest'altra istantanea l'abilità del mastro di feste che irrora con generosità il grill per la preparazione di salsicce e ottime fiorentine.
lo chef dà istruzioni agli apprendisti pizzaioli su come estrarre una pizza croccante da un forno ormai ribollente
alla bisogna uno sportivo partecipante lancia la panna montata per guarnire squisite delicatezze, ma attenzione al forno sullo sfondo ...
... falso allarme, non c'è da preoccuparsi, con generosa champagneria si conclude lo spumeggiante rinfresco.
Certo un po' di disordine l'avranno creato, ma che sarà mai, con quello che si sente in giro...
Era una gita di educati studenti e ne abbiamo le prove.
Qui è chiaro che il capo comitiva raduna gli amici invitandoli a salire sulla corriera.
Notate in quest'altra istantanea l'abilità del mastro di feste che irrora con generosità il grill per la preparazione di salsicce e ottime fiorentine.
lo chef dà istruzioni agli apprendisti pizzaioli su come estrarre una pizza croccante da un forno ormai ribollente
alla bisogna uno sportivo partecipante lancia la panna montata per guarnire squisite delicatezze, ma attenzione al forno sullo sfondo ...
... falso allarme, non c'è da preoccuparsi, con generosa champagneria si conclude lo spumeggiante rinfresco.
Certo un po' di disordine l'avranno creato, ma che sarà mai, con quello che si sente in giro...
Roma, anno zero
La decivilizzazione si è impadronita delle istituzioni, inermi spettatrici del collasso sociale in corso e delle ricadute più volgari e raccapriccianti evidenziate dalle ennesime devastazioni del centro di Roma. Istituzioni civili garantirebbero la sicurezza del territorio, degli spazi in cui si parcheggia la propria automobile, delle vetrine dei commercianti, degli appartamenti, della fede religiosa dei cittadini. E lo garantirebbero con ogni forza, perché se si incrina il senso di sicurezza viene meno la libertà anche di manifestare. Quanti genitori con bambini si recherebbero ad un corteo a Roma domani? Delle volte la civiltà si manifesta nel rigore e non nella tolleranza. Forze dell'ordine 100 - black block 30. Ma è una sconfitta perché i numeri si riferiscono ai feriti. Solo in Italia, in quest'Italia impaurita e tremante al solo pensiero di esercitare la forza necessaria per reprimere una massa di balordi poteva darsi uno score avvilente di questo tipo. Ma quali tutori dell'ordine lascerebbero distruggere beni pubblici e privati, chiese, banche, strade, i loro stessi automezzi? Non sono in grado di tutelare nulla, dunque meglio licenziarli in blocco. Dal blocco nero al firing block, e di fire ieri se n'è visto...
Thursday, September 29, 2011
Italiano questo sconosciuto
Inutile e disperante il tentativo di digerire le corbellerie grammaticali e sintattiche diffuse su/da/tra gli organi di informazione, principali avamposti dell'educazione culturale (all'italiana). Siamo un paese dall'ottima cucina e tale attitudine contamina le altre capacità al punto di far scrivere come si mangia, masticando parole, deglutendo sillabe, e via dicendo. L'ultima sul CorSera del 29 settembre: a proposito della lettera-messaggio inviata da Trichet, presidente della BCE, al governo italiano in cui si raccomandava più energia nelle operazioni di correzione del bilancio, in riferimento ad alcune manovre correttive 'imposte', il buon Mario Sensini scrive che la manovra di 3 punti di PIL "ha fatto tremare le vene ai polsi di Giulio Tremonti". Sensazione particolare, soprattutto se localizzata; nell'immaginazione poetica dell'articolista suppongo si tratti della contenuta veemenza di un iracondo prima di avere uno scatto feroce di rabbia. Non so se è proprio questo il significato che voleva trasmetterci. Ad ogni modo la citazione dantesca resta tutta sullo sfondo sconsolato di una permanente crisi del linguaggio.
Tuesday, September 27, 2011
Sono magistrati o uccellatori?
Una lepre che persegue uno storto sperando di incastrarlo sotto un mucchio di legno.
Thursday, August 18, 2011
Scudi e scudetti
Comincia una settimana hot per gli italiani. Per tutti, calciatori e politici. E se i primi, scottati dalla prospettiva di perdere il 10% dei loro introiti, diventano abbronzati molto più di Obama (e come biasimarli se in alcuni casi il valore sottratto corrisponde ad una casa di 100 metri quadri nel centro di Roma), i secondi, soprattutto quelli della cd. maggioranza, che hanno sbandierato la virtù dei conti tenuti e l'intangibilità dei livelli di imposizione fiscale, sudano più di giocatori di Texas Hold'em nel cercare di reperire un meccanismo adatto a racimolare quei pochi miliardi necessari per risanare i conti, inesorabilmente malati. E tra le varie trovate da prestigiatore (ridurre le aliquote del prelievo del contributo di solidarietà impedendone però la deduzione futura con l'effetto di incrementare in misura decimale la tassazione) si palesa una soluzione che fa a pugni con la logica (e non è una novità) ma anche con la buona fede e la fairness. D'altronde non siamo in Inghilterra e gli italiani non si accorgerebbero dell'ultima violazione, molti in verità neanche della prima per il semplice fatto di averla escogitata. Si parla degli scudi (rientro dei capitali dall'estero in Italia, 'protetti' da un'aliquota minima, dazio di legalizzazione). Ebbene alla tariffa agevolata di ritorno (5-7%) ora i cervelloni ministeriali vorrebbero aggiungere un ulteriore balzello (1-5%, altri addirittura il 15%): un po' come dare il formaggio al topo non per nutrirlo ma per ucciderlo (si badi bene: è una valutazione che prescinde del tutto dalla considerazione della correttezza del comportamento a monte tenuto dagli 'esportatori'). Alla luce di questa ipotesi, a maggior ragione, non so quanti detentori di capitali all'estero siano incentivati all'aderire allo scudo bis, secondo episodio della saga economica, con un'aliquota però superiore a quella della prima puntata, con la prospettiva di essere ritassati nel breve volgere di qualche mese. Ma il punto, come anticipato, è un altro! Si tratta di giocare con la logica: se offro un bene del valore di 20 euro a 5 euro, mi aspetto una fila di acquirenti, in realtà se ne presentano un terzo di quelli attesi, ma se l'anno successivo offro lo stesso bene a 7-10 euro, quali leve psico-economiche penso di utilizzare per indurre gli altri due terzi ad aderire entusiasticamente alla nuova offerta? Sarà il caldo opprimente di questi giorni, ma l'autunno è alle porte, servirà a rinfrescare le idee a tutti.
Wednesday, August 17, 2011
Logicidio
Passi che la magistratura si faccia scrivere dal parlamento leggi da applicare per trarsi di impaccio dalla pericolosa china presa dalle interpretazioni caso per caso, passi che quando non ci riesce cerchi di dettare le istruzioni redazionali attraverso le sue decisioni, passi che le disapplichi quando non le sono gradite (con rinvio alla Corte costituzionale), ma che proprio un onorevole (nel bene e nel male) potere dello Stato si faccia influenzare dall'opinione pubblica, beh, francamente, mi sembra l'ennesima amara rassegnata constatazione che la pretesa democrazia civile dello Stato italiano si è convertita, non da adesso, in un'allegra anarchia, in cui sono i manifestanti a dettare le regole di comportamento e a programmare l'azione amministrativa del governo, ricevendone guarentigie di impunità (nella maggior parte dei casi) ed è dunque lo sdegno umano e giustificato di qualche cittadino francese a spingere la procura di Alessandria a cambiare idea e, dopo aver pubblicamente annunciato che non ricorrevano i presupposti legali dell'incarcerazione dell'albanese, imprenditore edile, responsabile dell'incidente in cui hanno lasciato questo mondo quattro giovani transalpini, a ordinare la restrizione in carcere dell'indagato (prima per omicidio colposo, lesioni - per il quinto scampato, giuda in stato di ebbrezza, ora, forse, per omicidio volontario).
La vicenda giudiziaria risulta tragicomica: gli inquirenti che applicano la legge lasciando libero l'indagato, i parenti delle vittime che protestano, gli stessi inquirenti che mutano il titolo dell'imputazione (a quanto pare) ovvero trovano elementi di pericolo di fuga, di reiterazione del reato o ... di occultamento delle prove, pur di tenere il responsabile nelle patrie galere e soddisfare così l'opinione pubblica. Reazione ben diversa da parte nostra e soprattutto da parte dei magistrati francesi alle proteste della madre di Daniele Franceschi, deceduto nel carcere di Grasse, in Francia in circostanze tuttora non chiarite.
Tra l'altro ove emergesse che la custodia cautelare ora inflitta dipende dal mutato titolo del reato si confermerebbe ulteriormente la schizofrenia dei rapporti tra popolo, potere legislativo e giudici, atteso che, allo stato, un appartenente all'ordine giudiziario reputa applicabile la fattispecie, ancora in corso di definizione in Parlamento, di omicidio stradale, riservato, malauguratamente, solo a chi si metta alla guida in stato di ebbrezza o sotto effetto di stupefacenti, dimostrando che non ce n'è alcun bisogno. Si ricorderà che l'azione (quella di bere o di drogarsi) è libera e volontaria e gli effetti che ne discendono vanno tutti riportati nell'alveo volontaristico che li ha generati, sia pure a titolo di accettazione del rischio (in ciò non è dato riscontrare alcuna differenza nel caso di chi deliberatamente sceglie di superare i limiti di velocità, ad esempio, in area abitata, cagionando la morte di pedoni).
Società e diritto, dalla problematica convivenza, si rivelano ancora una volta come la cartina di tornasole e, insieme, i fattori di un progresso e di una civilizzazione agognati ma non ancora raggiunti dalle sedicenti nazioni civili.
Monday, July 25, 2011
[(O)D]IO
Razionale, non pazzo. Solo con la svalutazione delle vite degli altri, della loro importanza all'interno di un disegno strategico della futura comunità, è possibile essere imperturbabili dinanzi all'eccidio e proclamarsi innocente, anzi salvatore. Una coscienza scolpita nel marmo dell'ideologia medievale, nella cessione totale di se stessi ad uno scopo supremo che consiste nella conservazione di una società chiusa e pura, aliena da contaminazioni. La sublimazione di un io potenziato che si afferma, divinamente, nella rappresentazione dinamica dell'idea e, come in un videogioco, diventa tragedia agli occhi di tutti.
Tuesday, July 5, 2011
Who's the Next?
Un grande favore alle donne non lo stanno proprio facendo le ultime esternazioni, isteriche, uterine, di (pseudo)stuprate e di vestali alla cui pudicizia nella notte dei tempi si sarebbe attentato.
Non lo fanno perché banalizzano uno dei crimini più atroci e coprono con un velo di dubbio le future asserzioni, non solo loro, ma di tutta la specie femminile. Che, d'altro canto, uomini dabbene fossero stati additati come mostri per affrettate o indotte asserzioni dell'altra metà del cielo è un dato pacifico almeno quanto la credibilità, a prescindere, pericolosamente e spicciamente conferita dai giudici alle testimonianze delle vittime, di qualsiasi età. Non molto richiede l'apprestamento di circostanze idonee, specie se su alta commissione, specie per alte commissioni.
Non lo fanno perché banalizzano uno dei crimini più atroci e coprono con un velo di dubbio le future asserzioni, non solo loro, ma di tutta la specie femminile. Che, d'altro canto, uomini dabbene fossero stati additati come mostri per affrettate o indotte asserzioni dell'altra metà del cielo è un dato pacifico almeno quanto la credibilità, a prescindere, pericolosamente e spicciamente conferita dai giudici alle testimonianze delle vittime, di qualsiasi età. Non molto richiede l'apprestamento di circostanze idonee, specie se su alta commissione, specie per alte commissioni.
Thursday, June 23, 2011
Il gallo sulla monnezza
E mò? Più che gallo, pulcino anzi Pulcinella. Un uomo due facce (molto simili, tra l'altro) e una maschera. Da europarlamentare risulta essere stato tra i firmatari della mozione che disponeva il blocco dei fondi per l'emergenza rifiuti napoletana (si parla di 150 milioni di euro), almeno fino alla presentazione di un progetto credibile di differenziazione nella raccolta e nello smaltimento. Ora si trova impastoiato, impegolato e "impercolato" nella sua politica retriva. Soluzioni? Casella 7, appena uscito di prigione, sprofonda nella notte molto poco bianca dell'impotenza.
Tuesday, June 21, 2011
Benvenuto!
Evviva. Il pirata del Golfo si è accorto che la sua non era una rivoluzione, ma un arrembaggio. C'ha provato, ha scassato (egli ma anche loro), e mò si sta chiedendo: "Ma io che ce facc' cà?". Qualcuno deve avergli ricordato il suo nuovo mestiere, o meglio la sua nuova App. Dopo aver giocato a "Facciamo i magistrati che si fanno i politici" ora pazzea con il nuovo gingillo "MòNapoli, ovvero Cosa fanno i politici?". E scopre che alla casella n. 5 (come le giornate necessarie per la promessa liberazione di Napoli dai rifiuti) c'è la Camorra, handicApp, che lo tiene nella prigione delle sue idee da bar per un numero indefinito di minuti, ore, settimane. Davvero difficile prevedere che, con la vittoria arancione, Provincia-Regione (sia pure con maggiore morbidezza)-Governo (tutte casualmente berlusconiane) non avrebbero collaborato efficacemente. Ovvero che avrebbero manifestato buone intenzioni e fato fronte comune ma che al fronte la fronte se la sarebbe potuta 'scassare' solo il bendato caporione dell'Armata Brancaconigli.
Thursday, June 16, 2011
Abrogattività
Sì. è finita la tempesta referendaria che ha sconvolto mediaticamente l'ultima settimana. Corale la risposta delle urne, cinerarie, della democrazia (?). Ormai quello che era un cd. istituto di democrazia diretta, funzionale all'espressione, solo in negativo, della volontà popolare è divenuto un elemento del folklore italiano, cristallizzato nell'alternativa bipolare cui ormai i cittadini sembrano avvezzi per effetto, da un lato, di manipolati televoto da casa, dall'altro, della propaganda omicidiaria condotta da anni contro il più cabarettistico dei governi possibili. La diade amico/nemico trova la sua sintesi sociologica negli eventi tragicomici dell'Italia degli ultimi due anni che annaspa dietro un simulacro esangue e malaticcio di alternativa ad un'icona del benestare e del meglio sembrare, in una lotta all'ultimo share.
Sì/No. Via media non est e l'italiano, nostalgico del voto/non voto al centro (ah, la Seicento...), è colto impreparato e non vota o quasi.
Sì/No. Via media non est e l'italiano, nostalgico del voto/non voto al centro (ah, la Seicento...), è colto impreparato e non vota o quasi.
Ma chi ti ha dato la penna???
I lettori del Corriere del Mezzogiorno potranno rinfrancarsi della loro conoscenza claudicante dell'italiano dando un'occhiata fugace, per carità, all'articolo dedicato dal 'giornalista' Marco Perillo alla figura di Pulcinella. In realtà trattasi di una succinta segnalazione di un libro di Francesco Pisano, non meglio accreditato negli studi antropologici che da una parentela con un editore puteolano. A parte le considerazioni intrinseche sui personaggi dell'aneddoto, ciò che giova, è il caso di dire, alle insicurezze degli italoloquenti è il saggio prezioso di familiarità, onestamente alquanto lontana, di qualche generazione, sfoggiato dall'autore dell'articolo quando scrive: Molteplici le 'prove' che confutano le idee e le ricerche dell'autore ...
Ci si attenderebbe allora un severo taglio critico del recensore, acuto conoscitore di altra bibliografia in argomento, ma l'allusione speranzosa, implicita nelle virgolette che isolano la parola, sospendendola in una nuvola dell'immaginario che minaccia folgori punitive, viene prostrata dal prosieguo dell''argomentazione':
... già affiorate nel suo precedente Satana e dio nella tombola napoletana.
Dunque nel lessico famigliare del nostro confutare ha il significato presumibile di sostenere, a meno che non abbia voluto intendere che l'autore si contraddice da solo. Cosa non impossibile, di questi tempi ...
Ci si attenderebbe allora un severo taglio critico del recensore, acuto conoscitore di altra bibliografia in argomento, ma l'allusione speranzosa, implicita nelle virgolette che isolano la parola, sospendendola in una nuvola dell'immaginario che minaccia folgori punitive, viene prostrata dal prosieguo dell''argomentazione':
... già affiorate nel suo precedente Satana e dio nella tombola napoletana.
Dunque nel lessico famigliare del nostro confutare ha il significato presumibile di sostenere, a meno che non abbia voluto intendere che l'autore si contraddice da solo. Cosa non impossibile, di questi tempi ...
Sunday, June 5, 2011
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